“Come non perdere l’ottimismo nel mondo di oggi?” É questa la domanda che lo scrittore
Pieter De Buysser e il performer
Jacob Wren si pongono con la loro
Antologia. Una lettura-performance che mira a comprendere se un mondo ottimista, oggi, sia possibile.
Rifiutando di scegliere tra un pessimismo inesorabile, nella società in cui viviamo, e un ottimismo naif, il duo propone una terza alternativa: un “ottimismo critico” che contraddistingua il XXI secolo.
Un processo creativo che celebra la fede nella facoltà dell’uomo di reagire e innovare partendo da ciò che esiste già, nel bene e nel male. Un’apologia di un ottimismo critico in azione, in quanto come il pessimismo tende al compiacimento depressivo, l’ottimismo che non agisce è inutile, non serve. Come sosteneva Gramsci: “Unire il pessimismo dell’intelligenza all’ottimismo della volontà”
Il duo presentano al pubblico i contributi fino ad ora raccolti di artisti, filosofi, politici, scienziati, uomini d’affari, intellettuali e giornalisti, ai quali, in una lettera, hanno chiesto di esprimere la propria opinione sull’ottimismo critico, con una foto, un testo, una scultura, una canzone, per ampliare la loro
Antologia.
Non solo uno spettacolo, quindi, ma un work in progress che vuole essere una conferenza magistrale dove anche il pubblico viene interpellato e reso partecipe, invitato ad inviare il proprio contributo.